generica-2

CODICE DI COMPORTAMENTO

ODICE DI COMPRTAMENTO INTERNO

L’atleta, l’allenatore, il dirigente sportivo e qualsiasi soggetto facente parte delle Scuole Cristiane Calcio assumono l’impegno morale di essere fedeli alla associazione, di osservare lealmente le disposizioni impartite e di adempiere a tutti i doveri inerenti alla propria attività sportiva nell’interesse dell’associazione e dello sport.

Ogni atleta ha l’obbligo di vestire, durante gli allenamenti e le gare, gli indumenti della divisa sociale, oltre all’obbligo della buona conservazione del materiale e degli indumenti in dotazione (salvo l’uso). Inoltre è tenuto a fine allenamento a collaborare per il recupero degli attrezzi e per il loro deposito negli spazi riservati.

L’atleta ha l’obbligo di segnalare alla segreteria dell’associazione ogni variazione di residenza, domicilio, numero telefonico, anche momentanei, in modo da essere reperibile per ogni evenienza.

In caso di malattia o di altro impedimento che imponga una forzata assenza agli allenamenti o alle gare ufficiali, l’atleta ha l’obbligo di darne immediatamente avviso alla associazione o all’allenatore o al segretario o al dirigente accompagnatore della propria squadra. In ogni caso, salvo grave impedimento, l’infortunato deve presentarsi al campo di allenamento o dare notizia telefonica al primo allenamento utile successivo all’infortunio.

Gli atleti che saranno assenti per qualsiasi causa ad uno o più allenamenti settimanali potranno essere convocati per la gara successiva, solo ed esclusivamente a discrezione della direzione della Società o dall’allenatore.

Tutti gli atleti convocati per le gare ufficiali o amichevoli, debbono trovarsi all’ora stabilita, nel luogo di convocazione, muniti di documento personale e della divisa sociale.

Gli atleti che al momento della consegna del presente regolamento sono già a conoscenza di eventuali impedimenti per periodi della stagione sportiva successiva, sono invitati a segnalare per iscritto date e/o periodi di assenza. Qualora l’impedimento sorgerà nel corso della stagione gli atleti sono tenuti a comunicarlo tempestivamente. Comunque se gli impedimenti non saranno segnalati o saranno frequenti, tali da dimostrare scarso rispetto degli impegni dell’attività agonistica e dell’associazione, potranno essere prese decisioni di esclusione dalle gare e/o di liberazione dal vincolo del tesseramento nei modi e termini dettati dalle norme federali.

Il comportamento degli atleti negli spogliatoi, nel recinto di gioco e negli spazi antistanti, deve essere di reciproco rispetto, sia nei confronti dei compagni di squadra, sia nei confronti di tutti, in particolare dei dirigenti delle associazioni, enti e soggetti ospitanti la squadra per gli allenamenti e le gare. Inoltre sono tenuti a rispettare le osservazioni e decisioni dei dirigenti ed allenatori sia finalizzate alla disciplina sia agli indirizzi tecnico-sportivi. Tutti gli atleti dovranno tenere in campo una condotta che rispecchi effettivamente il comportamento dello sportivo e di persona educata, e che sia conforme a quanto stabilito dalle norme regolamentari della F.I.G.C. Inoltre dovranno usare nei confronti degli ufficiali di gara (arbitri e guardalinee), la massima cortesia, evitando proteste e gesti che possano provocare l’espulsione o l’ammonizione. Inoltre sono tenuti a mantenere il più possibile un comportamento moderato e pacato anche di fronte ad eventi di particolare tensione agonistica, evitando lo scontro e non reagendo alle provocazioni interne ed esterne al campo di gioco.

Gli atleti sono tenuti ad avvisare i genitori, gli accompagnatori e gli amici che seguiranno  gli  allenamenti e le gare, a non interferire nelle scelte tecniche degli allenatori e nelle decisioni organizzative dei dirigenti, e, soprattutto, a tenere comportamenti adeguati alle finalità sportive, educative e culturali dell’attività. E ciò a maggior ragione nei momenti di maggior tensione agonistica delle gare sportive, disinteressandosi degli arbitri, della squadra avversaria e suoi tifosi.

Infine gli atleti sono tenuti a ricordare che gli arbitri sono soggetti che, in quanto “umani” possono commettere anche gravi errori, così come, durante una gara, gli atleti stessi commettono, al fine che coloro che partecipano od assistono alla gara abbiano a rispettare l’arbitro, che ha scelto un ruolo molto più difficile dell’atleta per contribuire allo sport.

Le regole di lealtà, correttezza e probità valgono per gli atleti, ma anche e soprattutto per tutti coloro che collaborano e/o partecipano alle attività delle Scuole Cristiane Calcio.

I genitori o coloro che esercitano la potestà genitoriale o tutoria sui minori sono tenuti ad illustrare e ribadire il presente regolamento ai figli atleti minorenni, rappresentando loro la utilità e necessità dell’esistenza di un regolamento per un gruppo contenente svariate esigenze e caratteri personali.

In ogni caso, l’associazione, gli allenatori ed i dirigenti, saranno sempre disponibili a ricevere atleti e genitori per osservazioni, richieste e colloqui finalizzati ad una migliore crescita morale e materiale degli atleti ed a risolvere le eventuali esigenze logistiche-organizzative. E’ altresì sempre possibile effettuare o chiedere colloqui per tutto ciò che attiene a questioni estranee all’attività sportiva, a vicissitudini ed esigenze personali, a problematiche che investono questioni umane e familiari. Saranno assolutamente e cortesemente respinti i colloqui finalizzati ad osservazioni riguardanti le scelte tecnico-sportive, le modalità di esecuzione dell’attività prettamente sportiva e l’applicazione del presente regolamento. Tutto ciò, se non sarà condiviso, potrà solo conseguire lo svincolo dell’atleta dall’associazione.

SCUOLE CRISTIANE CALCIO

Powered by Dragonballsuper Youtube Download animeshow